Eolico, la nuova frontiera è il riciclo delle pale
Il settore eolico cresce a ritmo record, ma il fine vita delle pale rischia di trasformarsi in un’emergenza ambientale: nuovi materiali, normative più stringenti e innovazioni industriali...
Le pale eoliche a fine vita rischiano di trasformarsi in un’emergenza ambientale. Ricerca, innovazione industriale e normative più severe aprono la strada a soluzioni di riciclo e riuso anche in Italia.
Il rapido sviluppo dell’eolico solleva una questione cruciale: la gestione delle pale giunte a fine vita. Costruite in materiali compositi altamente performanti ma difficili da riciclare, molte finiscono oggi in discarica o ridotte a filler per calcestruzzo. Una pratica che contrasta con gli obiettivi di economia circolare e rischia di compromettere l’immagine green del settore.
In Europa la pressione normativa cresce: la Francia ha imposto dal 2024 che ogni nuova turbina sia riciclabile al 95% in massa, mentre WindEurope chiede un bando totale delle discariche entro il 2025.
L’industria ha già avviato le prime risposte, con Siemens Gamesa che ha introdotto la pala RecyclableBlade, basata su resine riciclabili sviluppate da Aditya Birla.
Anche in Italia il tema è sempre più attuale. Con 12 GW di capacità installata e molti impianti in prossimità del fine ciclo, si moltiplicano le iniziative di ricerca.
L’Enea studia l’impiego dei compositi delle pale nei conglomerati cementizi, mentre operatori come Erg ed Edison avviano partnership con startup per testare processi di recupero innovativi.
Il futuro dell’eolico non potrà prescindere da soluzioni circolari: nuovi materiali riciclabili, processi di depolimerizzazione e utilizzo di resine termoplastiche potrebbero trasformare un rifiuto complesso in una risorsa strategica.
L’Italia, con il supporto di università e imprese, ha l’opportunità di porsi tra i protagonisti di questa rivoluzione industriale.
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ogni soluzione va valutata certamente anche in base all'impatto. una soluzione come quella dinicata da lei avrà senz'altro impatti dovuti ai cavi verso terra... si tratta di scegliere le migliori tecnologie pulite in base ai luoghi di installazione
non capisco per quale motivo si debbano usare le pale eoliche che sono di impatto visivo quando esiste un progetto denominato Jet stream per la cattura dei venti troposferici a 1500 metri di altezza da terra da una piattaforma che vele imprimono la rotazione ma per ogni Megawatt installato la produzione di elettricità è il doppio di una pala eolica per 7.000 ore l'anno