Batterie: dal diritto alla riparazione al passaporto digitale, ecco cosa cambierà presto
Batterie sostituibili, passaporto digitale, obiettivi di riciclo: guida agli obblighi e alle tempistiche del Regolamento Ue 2023/1542 per consumatori, Pmi e imprese
Il Regolamento (Ue) 2023/1542 sulle batterie - applicabile dal 18 febbraio 2024 e recepito in Italia con il D.Lgs. 29/2026 in vigore dal 7 marzo 2026 - ridisegna in profondità il ciclo di vita di tutti gli accumulatori immessi sul mercato europeo
Non si tratta di una norma tecnica per addetti ai lavori, ma riguarda chi compra uno smartphone, chi possiede un’auto elettrica, chi gestisce un piccolo negozio di elettronica o importa prodotti con batterie incorporate. Ovvero tutti noi, consumatori finali o lavoratori.
Le scadenze del nuovo regolamento sulle batterie sono già in corso, ma alcune delle innovazioni che avranno maggiore impatto arriveranno tra il 2026 e il 2027.
Batterie sostituibili: il diritto che cambia l’acquisto di un dispositivo
Dal 18 febbraio 2027, i prodotti con batterie portatili dovranno essere progettati in modo che l’utente finale possa rimuovere e sostituire la batteria autonomamente, utilizzando strumenti disponibili in commercio.
Lo stabilisce l’articolo 11 del Regolamento (Ue) 2023/1542, che supera definitivamente il modello dei dispositivi sigillati - pratica diventata standard nell’elettronica di consumo nell’ultimo decennio.
La norma prevede deroghe limitate: la batteria può essere sostituibile solo da professionisti indipendenti nei casi in cui la rimozione diretta da parte dell’utente comprometterebbe la sicurezza del dispositivo. Non è una via d’uscita strutturale per i produttori, ma un’eccezione circoscritta.
Per chi acquista oggi, l’implicazione è concreta: smartphone, tablet, laptop, dispositivi indossabili immessi sul mercato europeo dopo quella data dovranno garantire la sostituibilità della batteria. Non come opzione di servizio, ma come requisito di progettazione.
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Il passaporto digitale: trasparenza su tutto il ciclo di vita
Sempre dal 18 febbraio 2027, batterie per veicoli elettrici (Ev), batterie per mezzi di trasporto leggeri (Lmt - monopattini e biciclette) e batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh dovranno essere accompagnate da un passaporto digitale accessibile tramite QRcode, come previsto dall’articolo 77 del Regolamento.
Il documento elettronico conterrà informazioni sulla composizione chimica, l’origine delle materie prime, l’impronta di carbonio, lo stato di salute della batteria e le istruzioni per il fine vita.
Per chi possiede o acquista un veicolo elettrico, significa poter verificare - con uno smartphone - la storia della batteria: quanti cicli ha completato, qual è la sua capacità residua, come smaltirla correttamente.
Non tutti i dati saranno pubblici: le informazioni commercialmente sensibili resteranno accessibili solo a operatori autorizzati. Ma la parte relativa alle prestazioni e alla gestione del fine vita sarà aperta.
Anticipando il passaporto, da agosto 2026 tutte le batterie dovranno già portare etichette leggibili con indicazione di capacità, composizione chimica, data di fabbricazione, peso e simbolo di raccolta differenziata, secondo quanto stabilito dall’articolo 13 del Regolamento e confermato dal D.Lgs. 29/2026.
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