Acquisto online di ricambi per auto usati: attenzione alle truffe
Un fenomeno in aumento e che richiede attenzione. Siti clonati, falsi annunci e richiesta di pagamenti anticipati: come riconoscere la frode prima di perdere denaro
Il mercato degli acquisti online continua a crescere e, con esso, anche le opportunità per i truffatori. L’Associazione Demolitori Autoveicoli (Ada) segnala una nuova ondata di frodi nella vendita di ricambi auto usati. Ecco i controlli da effettuare prima di pagare.
Acquistare online un ricambio auto usato può essere conveniente, ma richiede attenzione. Nelle ultime settimane, l’Associazione Demolitori Autoveicoli (Ada) ha raccolto un numero crescente di segnalazioni relative a truffe sempre più sofisticate, basate sull’utilizzo fraudolento dell’identità di aziende di autodemolizione realmente esistenti.
Il meccanismo è semplice solo in apparenza. I truffatori clonano siti web, utilizzano nomi, loghi e dati aziendali autentici, aprono falsi profili sui social network o pubblicano annunci su marketplace con prezzi particolarmente allettanti.
Dopo aver convinto l’acquirente a pagare in anticipo, spesso con un bonifico istantaneo o una ricarica su carta prepagata, il ricambio non viene mai consegnato.
In alcuni casi la truffa emerge soltanto quando l’acquirente si presenta presso un vero centro di demolizione per ritirare il pezzo. L’azienda, del tutto estranea alla vendita, si trova così a dover gestire reclami e richieste di chiarimento, mentre il consumatore ha già perso il denaro.
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Come difendersi da questa truffa online?
Il fenomeno si inserisce in un contesto di crescita degli acquisti digitali. A dicembre 2025, le principali piattaforme di e-commerce monitorate da Agcom hanno raggiunto complessivamente 39,2 milioni di utenti unici in Italia, mentre le vendite online sono cresciute del 3,1% su base annua nel dicembre 2025.
Più persone acquistano online, dunque, e maggiore è la necessità di saper riconoscere i segnali di rischio. Come difendersi allora?
Prima di tutto, occorre verificare che il sito e l’annuncio siano effettivamente riconducibili all’azienda indicata. È consigliabile cercare autonomamente il sito ufficiale e contattare il venditore utilizzando il numero di telefono pubblicato su quella pagina, non quello eventualmente indicato nell’annuncio.
Particolare attenzione va riservata al pagamento: l’Iban deve essere intestato all’azienda. Un conto corrente intestato a una persona fisica o la richiesta di utilizzare carte prepagate rappresentano segnali d’allarme. Prima di versare il denaro, è quindi fondamentale verificare sempre chi sta realmente incassando.
La regola più semplice resta anche la più efficace: un prezzo troppo conveniente, un pagamento urgente e un venditore difficile da verificare meritano una pausa e un controllo in più.
Online, qualche minuto di prudenza può evitare una perdita ben più difficile da recuperare.
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